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      ITINERARI COLLINARI

    ITINERARI COLLINARI

    Un altro itinerario, parallelo al precedente ma ad una quota leggermente più alta, si sviluppa da Massaquano  sino alle sorgenti di Capo d'Acqua , passando per San Salvatore e la località Trina del Monte. Qui i motivi d'interesse sono molteplici, spaziando da quello artistico, per la presenza della Cappella di Santa Lucia, a quello storico (è par­te dell'antica strada che collegava Castellam­mare di Stabia con Positano), oltre ai motivi paesaggistíci e naturalistici, con vista panora­mica sul Golfo di Napoli e la presenza, tra la macchia mediterranea, di una sorgente, frequentata in primavera da rospi e salamandre che vi trovano l'ambiente adatto alla loro ripro­duzione. La Via Minerva, dopo aver attraversa­to il Rivo d'Arco, superava il promontorio roc­cioso di Punta Scutolo nei pressi del casale di Alberi, in un valico naturale tra l'abitato di Montechiaro e la collina dei Camaldoli. Da Al­beri  parte ora un sentiero breve ma interessante che sale tra gli ulivi sino alla collina dei Camaldoli, dove si possono ammirare, oltre allo splendido panorama sulla Piana di Sorrento, i resti di un antico Eremo camaldolese, in seguito diventato Villa Giusso. I Camaldoli possono essere raggiunti anche attraverso una strada carrozzabile che parte dalla Via Raffaele Bosco, nei pressi di Arola; questo percorso, dopo il tratto iniziale in ripida ascesa  è pressoché pianeggiante, fiancheggiato da castagni prima e da ulivi poi, e può essere agevolmente percorso con carrozzine di bambini o disabili. Il viaggio alla scoperta del territorio di Vico Equense è giunto nella parte collinare, ben rappresentata da Monte Comune, una collina di natura calcarea, alta 877 metri, con le pendici rivolte a Nord ricoperte di castagneti cedui, da tempo immemorabile utilizzati dall'uomo per ricavarne pali per pergolati e legname per la produzione dei cesti e delle tipiche "pagliarelle" (telai di legno riempiti di paglia) utilizzate in passato per proteggere le delicate piante d'agrumi della Penisola Sorrentina dal gelo invernale. Monte Comune può essere raggiunto mediante sentieri o mulattiere che partono da varie frazioni della parte collinare di Vico Equense: da Arola, da Preazzano, da Ticciano  e da Santa Maria del Castello; tutti questi itinerari sono particolarmente suggestivi e ricchi di motivi d'interesse naturalistico, attraversando boschetti di castagno e radure in cui spiccano in primavera estese fioriture di anemoni (Anemone apennina), narcisi (Narcissus poeticus), crochi (Crocus imperati) e numerose specie d'orchidee. Dalla cima di Monte Comune il panorama è splendido, spaziando dal Golfo di Napoli a quello di Salemo, dal Vesuvio alle isole di Ischia e Capri, sino a Punta Licosa. Sempre da Arola parte un altro itinerario che conduce sulla cima del Monte Vico Alvano , a quota 642 m s.l.m., nel territorio del Comune di Piano di Sorrento, ugualmente interessante dal punto di vista naturalistico‑paesaggistico. La piccola frazione di Santa Maria del Castello, situata a 675 m s.l.m. su un terrazzo panoramico a picco su Positano, è punto di partenza di altri itinerari: uno conduce appunto a Positano, lungo una mulattiera che, sino alla prima metà del XIX secolo, costituiva l'unica via terrestre di collegamento tra questo paese e gli altri della Penisola Sorrentina. Un altro sentiero conduce invece, lungo le pendici della Conocchia, ad un'antica Caserma Forestale, seguendo parte di quelli che, giustamente, sono chiamati "Sentieri degli Dei"; qui il panorama che spazia da Capri a Positano fa da degna cornice ad una natura ancora incontaminata, ricca di aromi della macchia mediterranea.